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Chi non rispetta il distanziamento sociale e non usa le mascherine ha una ridotta capacità cognitiva

Chi non rispetta il distanziamento sociale e non usa le mascherine ha una ridotta capacità cognitiva

Mascherine e capacità cognitive.

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Le persone che si rifiutano di rispettare il distanziamento sociale, di indossare le mascherine e più in generale di seguire le misure introdotte per spezzare la catena dei contagi della pandemia di coronavirus SARS-CoV-2, tendono ad avere una ridotta capacità della memoria di lavoro. Quest'ultima è una componente della memoria a breve termine, ed è strettamente connessa alla prontezza del processo decisionale e al ragionamento. Maggiore è la quantità di informazioni che la nostra memoria di lavoro può contenere ed elaborare, e superiori sono le abilità mentali alla stregua dell'intelligenza e dell'apprendimento. In parole semplici, questa forma di memoria può dare un'indicazione delle nostre capacità cognitive. Pertanto, le persone che non vogliono rispettare le restrizioni per contenere la diffusione di una malattia pericolosa – che ha già contagiato oltre 13,1 milioni di persone e ne ha uccise 573mila – hanno una maggiore probabilità di presentare capacità cognitive ridotte.

A dimostrare il legame tra memoria di lavoro, consapevolezza dell'importanza delle misure per contrastare la pandemia e intenzione di seguire le regole è stato un team di ricerca americano guidato da scienziati dell'Università della California di Riverside, in collaborazione con i colleghi dell'Istituto Nazionale sui Disturbi Neurologici e Ictus presso i National Institutes of Health (NIH) di Bethesda.

Fonte: fanpage.it


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