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Bancomat e carte: cosa cambia dal 1º gennaio 2023 per i pagamenti di tutti i giorni

Bancomat e carte: cosa cambia dal 1º gennaio 2023 per i pagamenti di tutti i giorni

Nell'ultima bozza della manovra è aumentato da 30 a 60 euro il limite sotto al quale i commercianti, i negozianti e gli artigiani non saranno più obbligati ad accettare le strisciate.

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L'esclusione dalle sanzioni per gli esercenti che rifiutano il Pos per strisciate fino a 60 euro è cosa (quasi) fatta. Nell'ultima bozza della manovra è stato aumentato da 30 a 60 euro il limite sotto al quale i commercianti, i negozianti e gli artigiani non saranno più obbligati ad accettare pagamenti senza contanti. Oggi, o al massimo domani, la manovra dovrebbe iniziare il percorso parlamentare alla Camera, e lo fa in tempi eccezionalmente stretti. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si prepara a una vera e propria corsa contro il tempo per il doppio test della legge di bilancio e del piano di ripresa e resilienza. Sa che sono puntati gli occhi non solo di partiti e investitori ma anche della commissione europea. Tutto si dovrà consumare in poco più di un mese: la deadline per ottenere la terza tranche di fondi europei da 21 miliardi è il 31 di dicembre, la stessa data entro la quale il parlamento deve licenziare la manovra per scongiurare l'esercizio provvisorio. Le modifiche importanti saranno solo alla Camera. I senatori voteranno un testo a scatola chiusa.

Cosa cambia per chi paga col bancomat

Ma torniamo al bancomat e al pos. Il nuovo testo della manovra ancora non c'è, va detto. I deputati a ore riceveranno la bozza della legge di bilancio. Già è in calendario la prima riunione della maggioranza per discutere le varie modifiche. C'è una dote di 400-500 milioni per gli emendamenti che i partiti di maggioranza vogliono introdurre. La destra di governo non ha fatto segreto di voler puntare meno che in passato sulle sanzioni ai commercianti che non fanno uso del pos nei pagamenti elettronici: lo dimostra coi fatti, e si fissa così il nuove limite agli importi superiori ai sessanta euro. Sotto quella cifra, il negoziante può dire "solo contanti".

Qual è la situazione attuale? Dall'inizio dell'estate tutti i commercianti, gli artigiani e i professionisti sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici tramite Pos, micro-transazioni comprese, pena una sanzione pecuniaria di 30 euro, a cui va aggiunto il 4% del valore della transazione per cui è stato rifiutato il pagamento non in contanti. Ciò significa ad esempio che se un commerciante rifiuta un pagamento tramite Pos per un articolo del valore di 20 euro, deve pagare una multa di 30,8 euro. Poi due mesi fa è arrivata anche l'esenzione dall'obbligo per i tabaccai che possono non accettare pagamenti con carte di credito o bancomat da chi compra sigarette e valori bollati. Regole introdotte dal governo precedente di Mario Draghi (ma già abbozzate da quello di Giuseppe Conte) e citate anche nel piano nazionale come importante tassello nel percorso di digitalizzazione del Paese e di contrasto all'evasione fiscale.

Il nuovo esecutivo ha deciso di percorrere una strada un po' diversa. Il ministero competente avrà sei mesi di tempo per varare un decreto ad hoc e stabilire i "criteri di esclusione al fine di garantire la proporzionalità della sanzione e di assicurare l'economicità delle transazioni in rapporto ai costi delle stesse". Tradotto: le multe sono sospese per alcuni mesi

"Le disposizioni della manovra che riguardano il Pos rappresentano un colpo di spugna che cancella di netto 8 anni di battaglie in favore dei consumatori - commenta il Codacons - L'obbligo del Pos per commercianti e professionisti ha rappresentato una storica battaglia del Codacons durata ben 8 anni e che aveva portato lo scorso giugno all'introduzione di sanzioni verso gli esercenti che rifiutavano ai clienti i pagamenti elettronici. L'incremento del limite a 60 euro per l'uso di carte e bancomat deciso ora dal governo, oltre ad essere del tutto inutile, rappresenta una presa in giro: l'eliminazione delle sanzioni nei confronti dei commercianti prevista dalla legge di bilancio, infatti, permetterà di fatto a tutti gli esercenti, professionisti e artigiani di rifiutare i pagamenti con Pos, senza incorrere in alcun tipo di conseguenza, con evidenti danni per i consumatori costretti, se vogliono effettuare acquisti e pagamenti, a ricorrere al contante".

Fonte: today.it


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